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Steam Next Fest di Giugno 2024: cinque giochi da provare

Cinque titoli indipendenti che hanno attirato la nostra attenzione nello Steam Next Fest ancora in corso.

12 Giugno 2024, alle 13:06

Il programma dell’edizione di giugno 2024 di Steam Next Fest è come sempre intensissimo: tra centinaia di demo disponibili e una valanga di trasmissioni in diretta degli sviluppatori, navigare nella vasta marea di contenuti proposti da Valve è un’impresa non da poco. Come spesso mi accade, però, ad attirare il mio occhio sono piccole produzioni indipendenti che, in alcuni casi – come Leximan e Freeride – attendo già da un po’ di tempo. Poter provare le loro demo nel corso di Steam Next Fest è spesso la conferma di un interesse acceso da mesi (o addirittura anni) da video trailer che avevano attirato la mia attenzione. A conferma della vivacità del mondo dello sviluppo indipendente, Steam Next Fest non si smentisce e mi ha permesso di provare varie demo di alta qualità. Qui ve ne propongo cinque, e vi ricordo che avete tempo fino a lunedì 17 giugno alle 19.00 per giocarle.

Freeride

Freeride è coloratissimo e vivace a vedersi, ma nasconde un’anima complessa. Al centro del gioco di ruolo d’azione in sviluppo presso Flightyfelon Games Inc. si cela infatti una fitta trama di scelte morali: i nostri comportamenti andranno a influenzare non soltanto la vita del protagonista, ma anche quella dei personaggi intorno a lui. Nulla di nuovo sotto il sole, direte voi. Il punto è che Freeride non è soltanto un gioco, ma anche un test della personalità: alla fine del percorso otterremo una valutazione delle nostre scelte e l’assegnazione di un particolare archetipo (“tiranno”, “compagno”, “eroe” e così via). Per raggiungere questo obiettivo, il gioco tiene traccia di una serie di parametri: uno dei modi per misurare la curiosità del giocatore è calcolare il numero di porte aperte, mentre la sua propensione alla violenza viene computata in base al rapporto tra armi e altri oggetti presenti nell’inventario. È interessante l’argomentazione che gli sviluppatori utilizzano per invitare i giocatori a esperire più volte la trama di Freeride: guardare gli eventi da un altro punto di vista, curare maggiormente le relazioni con i nostri amici, analizzare meglio le varie opzioni a disposizione ci permetterà di avere una prospettiva diversa sulle vicende del gioco nell’arco delle varie partite. I personaggi della demo sono totalmente bislacchi, ma è facile entrare in risonanza con loro grazie ai dialoghi ben scritti e alle situazioni narrate, aventi una portata tutto sommato abbastanza universale. Freeride uscirà nel primo trimestre del 2025 e trovate la sua demo qui.

Judero

Se dovessi stilare una lista delle demo fuori di testa di questo Steam Next Fest, con ogni probabilità Judero si troverebbe in cima – e con gran distacco dal secondo classificato. Basti dire che la demo si apre con il dialogo tra un coniglio rosa parlante che vola su una nuvoletta e Judero, un uomo burbero e barbuto armato di bastone. Un abitante del villaggio di Breith ci chiede di aiutarlo a tenere il suo gregge di pecore al sicuro: inizia così un’avventura completamente folle, a partire dal modo in cui è stata sviluppata. Come visto nel trailer proiettato nel corso dell’ultimo Future Games Show, i personaggi di Judero sono stati creati con creta e altri materiali e in seguito digitalizzati. Un po’ come successo di recente con Harold Halibut, per capirci. Il risultato è volutamente grottesco e stravagante, come se ci si trovasse di fronte al lavoro di un bambino desideroso di replicare i pupazzi che popolano i video della band progressive metal Tool (non fateli vedere ai vostri bimbi, per carità!). Combattimenti, esplorazione e tanto folklore proveniente dalle Highland scozzesi aggiungono carattere a una ricetta già piuttosto esplosiva. Negli ultimi anni sono tanti i videogiochi che propongono meccaniche legate alla possessione di oggetti ed esseri viventi – Hauntii, Super Mario Odyssey, la remaster di Ghost Trick: Detective Fantasma – e Judero si aggiunge alla lista, creando situazioni ai limiti dell’assurdo. Non so voi, ma personalmente amo i videogiochi dotati di una forte carica materica, connessi a un particolare territorio, e con una potente dose di stramberie. La finestra d’uscita di Judero deve essere ancora annunciata, ma nel frattempo potete farvi stregare dalla sua demo qui.

Leximan

Si sa: i maghetti hanno una forte presa sull’immaginario collettivo. E se sono eroici e capaci in quello che fanno, tanto meglio. Ma in Leximan non siamo un maghetto eroico, e né tantomeno competente! Leximan scombussola le carte in tavola e ci cala nei panni di un ragazzino combinaguai, bandito nei sotterranei della scuola da anni a causa dei suoi clamorosi disastri. Il protagonista è in grado di usare la Leximancy, un potere magico basato sul linguaggio. Nel corso dei combattimenti, possiamo combinare varie sillabe per lanciare incantesimi spesso assurdi. Lanciando contro un WC la parola “leak”, ad esempio, scateneremo un flusso d’acqua che proietterà un perfido gremlin fuori dal sanitario posseduto. Combinare le lettere per creare parole regala quella meravigliosa sensazione di soddisfazione che si prova quando si risolve un buon puzzle – senza contare che è sempre bello salvare un WC da un gremlin dispettoso. Sono presenti numerosi minigiochi e una marea di dialoghi con personaggi buffissimi. La pixel art è funzionale a creare un contesto demenziale, dalle apparenze grezze, ma capace di nascondere una generosissima dose di divertimento per chi non ama prendersi troppo sul serio, e fin dalla demo si può apprezzare una buona varietà di situazioni. Non manca molto all’uscita di Leximan, che riempirà la nostra estate di parole stupidissime il prossimo 13 agosto. Per ingannare l’attesa, potete provare la demo qui.

Reka

Ogni volta che vedo un trailer di Reka, una voce nella mia testa dice “Ecco il gioco de Il Castello Errante di Howl su zampe di gallina”. Una descrizione forse poco elegante, ma piuttosto funzionale: in effetti, la casa dell’apprendista strega Reka si muove in giro sulle gambette risicate di un gigantesco pollo. Maestra della protagonista è la celebre Baba Yaga, creatura leggendaria della mitologia slava, spesso presentata nelle fiabe di varie tradizioni nazionali come un personaggio malvagio e senza scrupoli. E, a ben guardare, anche in Reka la nostra severa insegnante sembra avere più di qualche scheletro nell’armadio… L’apprendista dovrà raccogliere risorse per costruire la sua casa e apprendere nuove magie in un mondo aperto fantasy selvaggio e incontaminato, con giusto qualche villaggio ad animare un territorio prevalentemente boschivo. A livello grafico, Reka non sembra avere una direzione sempre chiarissima, ma in linea generale la demo scorre liscia e piacevole; va inoltre considerato che il gioco sarà rilasciato in accesso anticipato il prossimo agosto; quindi, trascorrerà ancora un po’ di tempo prima che venga pubblicata la versione completa. Al netto di alcune asperità, raccogliere funghi, erbe e bacche per i nostri intrugli è tutt’altro che un’esperienza spiacevole, e il mondo di gioco sembra celare davvero parecchi misteri. Potremo scegliere come relazionarci con le persone che incontreremo: decideremo di aiutarle o diventeremo una presenza minacciosa e temuta? Fate la vostra scelta nella demo di Reka, disponibile qui.

Keylocker: Turn Based Cyberpunk Action

Durante il PC Gaming Show ho puntato gli occhi su UNBEATABLE, videogioco in uscita il prossimo anno in cui si raccontano le vicende di un gruppo di ragazzi in rivolta in un mondo in cui la musica è illegale. Le premesse sono le stesse di un titolo indie che attendo da un po’: si tratta di Keylocker: Turn Based Cyberpunk Action, in cui potremo entrare nei panni di vari personaggi per vivere un’avventura dalla forte vocazione musicale. Siamo su Saturno nell’anno 801, 141 anni dopo la legge che ha bandito la musica sul pianeta… Ma sarà proprio la musica a fomentare una ribellione contro un sistema di potere corrotto. Come accadeva nel celebre Mario & Luigi: Superstar Saga (un titolo che, possiamo dirlo, ha davvero fatto scuola, e ispirato RPG ottimi come Sea of Stars) i combattimenti a turni sono basati sul tempismo nell’esecuzione di varie mosse in tempo reale. Le opzioni a disposizione dipendono anche dal protagonista che sceglieremo, tra cui hacker e samurai. Ogni tipologia di personaggio è associata a un grado di difficoltà differente: restando su queste due tipologie appena menzionate, giocare nei panni dell’hacker sarà più semplice rispetto alla gestione del samurai. A seconda delle nostre scelte, l’avventura avrà diversi finali, e non mancheranno opzioni di dialogo e azione differenti che creeranno diverse diramazioni nella trama. Il minigioco Music Show mi ha ricordato i tempi lontani in cui trascorrevo ore e ore su Guitar Hero (invece di fare pratica di pianoforte classico…). La pixel art non mi fa impazzire, ma il team ha fatto un buon lavoro dal punto di vista della gestione dei colori. La data d’uscita di Keylocker: Turn Based Cyberpunk Action non è stata ancora fissata; per scoprire se può essere una buona aggiunta alla vostra lista dei desideri, potete passare un po’ di tempo con la demo disponibile qui.

atacore.it

Parliamo di

Videogioco

Freeride

Q1 2025
Videogioco

Judero

Q3 2024
Videogioco

Leximan

13 Agosto 2024
Videogioco

Reka

Agosto 2024

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