• Homepage

    Torna alla pagina iniziale

  • Focus

    Gli approfondimenti, le recensioni, le prove.

  • Flash

    Le notizie e gli aggiornamenti più veloci.

  • Videogiochi

    Il cuore del database.

  • Newsletter

    I nostri appuntamenti settimanali e mensili.

Uscite imminenti

I prossimi titoli in uscita.

Flintlock: The Siege of Dawn

18 Luglio 2024

Schim

18 Luglio 2024
Carica altro
Seguiti
Lista di lettura
espandi
chiudi

I contenuti dei videogiochi che segui appariranno qui. Per usare questa funzione è necessario avere un account.

I contenuti che hai salvato appariranno qui. Per usare questa funzione è necessario avere un account.

Entra
Registrati
Recensione calcolo...

La recensione di Unicorn Overlord

La spettacolare estetica di Vanillaware al servizio di una ludica finalmente del tutto compiuta.

20 Marzo 2024, alle 09:03

Unicorn Overlord è un’opera poderosa. Se ne percepiscono da subito le dimensioni, imponenti; se ne gusta immediatamente l’opulenza artistica, quella tipica del team di sviluppo, Vanillaware; se ne apprezza gradualmente la ludica, composta da una molteplicità di livelli, per una profondità persino inaspettata. Allo stesso tempo, però, è un videogioco che ha un proprio senso della misura, ammesso che di tale si possa parlare di fronte a decine e decine di ore passabili in intense battaglie strategiche, ammirando al contempo la raffinatissima bellezza di personaggi e ambientazioni.
Gli appassionati del team di sviluppo giapponese lo sanno, spesso le sue produzioni arrivano al troppo: facile dire nella direzione artistica, tra seni strabordanti e muscolature inconcepibili; ma è il meno. Il troppo di un Odin Sphere, di un Muramasa: The Demon Blade o di un Dragon’s Crown, per fare degli esempi, sono la ripetizione di certi passaggi tanto ludici quanto narrativi, l’incapacità (o la mancanza di volontà) di adattare forma e dimensione al gameplay, perché un picchiaduro a scorrimento non può riempire spazi pensati per un action RPG.

Unicorn Overlord è grande, grandissimo, sì, anche troppo persino, ma ha una coerenza assoluta: come gioco di ruolo tattico è perfettamente compiuto, perché le battaglie hanno bisogno del loro tempo, per essere ben interpretate; perché il giocatore solo con dedizione e pazienza può imparare, passo dopo passo, tutto quello che deve sapere riguardo unità, equipaggiamento, strategie; e perché la storia che racconta, quella già vista tantissime altre volte in altrettante produzioni, con un principe destinato a reclamare il suo regno, si sviluppa coinvolgendo una pletora di personaggi e passa attraverso tanti eventi, più o meno significativi.
Su queste basi, che potrebbero essere quelle di un qualunque congenere, innesta delle meccaniche di gioco molto peculiari, e lo fa in maniera facile da apprendere, ma estremamente soddisfacente e intrigante da padroneggiare. L’esplorazione è diretta, si muove l’eroe Alain all’interno di un mondo di gioco inquadrato dall’alto: è così che si dialoga, si acquistano oggetti, si accede a nuove missioni, che possono essere quelle legate alla storia principale, atte a far proseguire l’appassionante racconto di guerra e ribellione, così come le secondarie, anch’esse significative nella narrazione e nella caratterizzazione dei personaggi, perché spesso propedeutiche al loro arruolamento.

È sul campo di battaglia che ci si esalta, perché così profondo e reattivo è il sistema che regola ogni singolo scontro. Unicorn Overlord è un gioco di ruolo tattico dalla qualità assoluta non tanto nella comunque soddisfacente parte attiva, ovvero nel modo in cui si muovono le unità (guidate da un leader e composte da ulteriori personaggi unici), perseguendo un obiettivo strategico piuttosto che un altro (eliminare il forte dal quale arrivano i rinforzi o attaccare direttamente il comandante nemico?), quanto soprattutto in quella passiva.
Non si decide quale personaggio sferra quale attacco, perché le battaglie tra un’unità e un’altra avvengono in automatico, secondo le peculiarità di ogni eroe e secondo le tattiche, quelle sì, scelte dal giocatore. Questa impostazione potrebbe sembrare limitante solo nelle parole, perché all’atto pratico, nel tempo di pochissimi scontri, dimostra invece tutte le sue qualità, e di essere quella perfetta per una produzione di simile mole. È un sistema fresco, dinamico, veloce, appassionante; l’unico, in sostanza, capace di garantire un’esperienza che quasi mai sfocia nel ridondante e nell’eccessivo, pur nel contesto di una campagna composta da innumerevoli battaglie.

Si passa davvero tanto tempo nei menù, tra una voce e l’altra, e in qualunque altra produzione questo potrebbe essere mortifero: non qui. In primo luogo perché non c’è davvero nulla di complesso: tutto sta nel come strutturare un’unità (con quali personaggi, in che formazione), nell’affinarne le tattiche (impostate in automatico, ma ulteriormente personalizzabili, variandone le condizioni di utilizzo) e nel cambiare l’equipaggiamento. Tre componenti, facilmente gestibili attraverso un’interfaccia comoda. E poi, soprattutto, perché sapere che anche il minimo cambiamento può portare significative conseguenze nelle battaglie invoglia a provare, sperimentare, pasticciare.
La cosa più semplice è far affrontare a un personaggio il suo nemico naturale: i cavalieri travolgono la fanteria, ma sono deboli contro le unità volanti; queste, a loro volta, sono facili prede degli arcieri, utilissimi anche per abbattere gli elusivi ladri; contro le corazze meglio le magie che le armi, a patto ovviamente di non essere colpiti per primi. Si può scegliere se comporre unità miste, più versatili, o specializzate, studiate proprio per affrontare un tipo di nemico (funziona meglio); la libertà è assoluta. Di base, e questo è uno dei limiti del gioco, è quanto basta, unitamente a strategie razionali, per uscire vincitori dalle battaglie. Si può alzare il livello di sfida, ma la sostanza non cambia particolarmente. Non sempre quindi si viene spinti ad andare nel dettaglio di quanto il sistema di gioco offre, ed è un enorme peccato, perché è quando appena gli si dedica quell’attimo in più che mostra tutta la sua goduriosa complessità.

Passare minuti e minuti a cambiare le condizioni delle tattiche, di quelle già in possesso delle tantissime tipologie di unità, ma anche di quelle sbloccate da certi pezzi di equipaggiamento, avendo un certo piano in mente, e poi vederlo attuare quando queste combattono in autonomia, è l’estasi della soddisfazione. Non è necessario che lo si faccia, ma lo si fa perché funziona ed è divertente; dove basterebbe affinare, si può stravolgere, concatenare azioni in un modo che solo una pletora di opzioni rende possibile. Creare unità particolarmente efficaci non mortifica il gioco, è anzi un premio alla cura e all’inventiva.

Appassionante e intrigante nella ludica, sfavillante nell’estetica e glorioso nella musica, c’è davvero poco da imputare a Unicorn Overlord, se non una certa ripetitività sul lunghissimo termine che è più figlia delle sue grandi dimensioni che dei limiti del suo gameplay. Per Vanillaware è, probabilmente, l’opera della maturità, conseguita grazie all’aver abbinato al suo marchio di fabbrica, ovvero quella bidimensionalità così curata, dettagliata e finemente animata, un impianto di gioco similmente profondo, dal canone tradizionale, ma dall’attuazione assai moderna.

atacore.it
8

Parliamo di

Videogioco

Unicorn Overlord

08 Marzo 2024

Flash

Le ultime notizie.

Per non perderti niente

Su Telegram scriviamo quasi tutto: puoi seguirci anche lì.

Canale Telegram
Hai trovato un errore in questo contenuto, o vuoi segnalarci altro? Vuoi segnalare qualcosa?

Siamo anche su Telegram

Abbiamo un canale Telegram dove scriviamo più o meno tutto quello che pubblichiamo sul sito. Ci puoi seguire anche lì per non perdere mai niente delle cose più importanti.

Ci si arriva da questo tasto qui sotto.

Canale Telegram
4 Commenti
Più vecchi
Più nuovi Più votati
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti
Minef93
3 mesi fa

Titolo dalle struttura ludica e grafica davvero affascinanti, credo che gli darò una chance. Complimenti per la recensione, ben scritta e interessante

GioleHedoro
3 mesi fa

Recensione davvero ben fatta. Sono stato talmente incuriosito da considerare l’acquisto del gioco “bypassando” le solite migliaia di esplorazioni video gameplay e simili. Rinnovo i complimenti al sito.

Fio007
3 mesi fa

Letta con qualche giorno di ritardo, devo dire ben scritta e incentivante nel provare il titolo. Spero di riuscire a trovare il tempo tra le tante uscite di questi ultimi mesi perché pare ne valga proprio la pena.

Mi associo a Gioele per i complimenti al sito!!

Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.
Passo 1 di 2
Hai già un account? .

Registrati

Creando un account avrai accesso alle principali funzioni del sito.
Potrai commentare le notizie, seguire i tuoi titoli preferiti, salvare i contenuti per una lettura successiva, iscriverti alle nostre newsletter.

Cominciamo da qui con le informazioni principali. Bastano pochi secondi e hai fatto.

L'email che userai per accedere al sito.
Serve per i commenti che scriverai sul sito, e puoi anche usarlo per effettuare il login.
Scegli una password sicura e difficile da indovinare.
Fai clic o trascina il file su quest'area per caricarlo.
Qui puoi caricare un'immagine per il tuo profilo. Sarà il tuo avatar per i commenti.
Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.
Hai dimenticato la password? Puoi reimpostarla da qui.
Ricordami
Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.

Reimposta la password

Se hai dimenticato la password, puoi usare questo modulo per reimpostarla.

Inserisci qui sotto il tuo nome utente o il tuo indirizzo email: riceverai via email un link per scegliere una nuova password.

Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.

Invia una segnalazione

Se hai trovato un errore, un bug, informazioni incomplete o non corrette, o vuoi segnalarci qualsiasi altra cosa su questa pagina o altrove sul sito, compila questo form.

Dacci qualche dettaglio per poter elaborare la tua segnalazione.
Privacy
4
0