• Homepage

    Torna alla pagina iniziale

  • Focus

    Gli approfondimenti, le recensioni, le prove.

  • Flash

    Le notizie e gli aggiornamenti più veloci.

  • Videogiochi

    Il cuore del database.

  • Newsletter

    I nostri appuntamenti settimanali e mensili.

Uscite imminenti

I prossimi titoli in uscita.

Flintlock: The Siege of Dawn

18 Luglio 2024

Schim

18 Luglio 2024
Carica altro
Seguiti
Lista di lettura
espandi
chiudi

I contenuti dei videogiochi che segui appariranno qui. Per usare questa funzione è necessario avere un account.

I contenuti che hai salvato appariranno qui. Per usare questa funzione è necessario avere un account.

Entra
Registrati
Recensione calcolo...

La recensione di Paper Mario: Il Portale Millenario

La seconda, strepitosa avventura cartacea di Mario ritorna in una veste rinnovata, ed è bella oggi come allora.

14 Giugno 2024, alle 11:06

Se chiedete a un appassionato quale sia uno dei videogiochi più sottovalutati dell’epoca GameCube è facilissimo che vi risponda Paper Mario: Il Portale Millenario. Successore (ma senza alcun rimando) del Paper Mario pubblicato su Nintendo 64 nel 2000, Il Portale Millenario davvero meritava la sua fama: un’avventura classica, sicuramente, lontana dalle sperimentazioni multidimensionali di Super Paper Mario o dalle battaglie un po’ puzzle di The Origami King, ma anche assai compiuta, curata e coerente in ogni suo aspetto, capace di sfruttare e arricchire lo sconfinato immaginario mariesco e di interpretarlo in chiave RPG, tra battaglie a turni, statistiche, potenziamenti e tutto quanto attiene alle meccaniche del genere.

Avere oggi su Nintendo Switch la possibilità di rigiocarci o di viverne per la prima volta le appassionanti vicende, con una veste grafica del tutto rinnovata è, senza troppi di giri di parole, sensazionale, perché ci si accorge praticamente subito di quanto lo scorrere del tempo abbia intaccato solo minimamente la sua formula perfetta. Il Portale Millenario non solo esibisce una brillante creatività, dalla quale scaturiscono tutta una serie di situazioni che vanno dal bizzarro (quasi sempre) al malinconico al semiserio, con il baffuto chiamato in causa in modi persino esilaranti, ma ancora la sua ludica a un modo semplice di intendere il gioco di ruolo, mettendo funghetti e fiorellini un po’ ovunque, ma seguendo regole familiari e consolidate.

A qualcuno potrà sembrare un sistema fin troppo conservatore combattere contro i nemici in battaglie a turni, nelle quali è possibile utilizzare solo due personaggi (uno è sempre Mario, l’altro uno dei suoi strambi comprimari), selezionare i comandi, tra attacchi tradizionali, speciali, oggetti e quant’altro, e intervenire solo tramite azzeccate pressioni di tasto al momento giusto, per aumentare il danno inflitto o difendersi. E così è, all’atto pratico, anche perché gli scontri, anche quelli con i boss, sono poco sfidanti, non richiedono chissà quale strategia. Per ricchezza, varietà e profondità siamo piuttosto lontani, per citare un altro recente remake marioruolistico, da Super Mario RPG: Legend of the Seven Stars.

È il modo in cui viene proposto che funziona. Questo Mario che combatte insieme un compagno davanti a una platea appassionata, utilizzandone l’entusiasmo come potere per i suoi attacchi più spettacolari, ma anche schivando oggetti che vengono lanciati (o afferrandoli, magari sono utili!), con il materiale di scena che da un momento all’altro può cadere o funzionare male o chissà cosa, è davvero teatrale, irresistibile. Alla fine si tratta di meccaniche secondarie, dagli effetti per la maggior parte trascurabili, ma che donano tanto carattere agli scontri.
A dettare quello che Mario può fare in battaglia ci sono le tessere, equipaggiabili in una quantità regolata da una apposita statistica, aumentabile (come i cuoricini per la salute e i punti fiore per le abilità) al level up. Agiscono sul salto e la martellata, che sono i principali modi attraverso i quali l’eroe si sbarazza dei nemici, aumentandone il danno o l’efficacia verso certi nemici, modificandone il raggio o gli effetti, o semplicemente ne influenzano le statistiche. C’è di che sbizzarrirsi, visto che sono tante e varie, e una certa versatilità è sempre richiesta, dato che molti dei nemici sono suscettibili solo a determinati attacchi.

Ma quello che realmente tiene insieme l’esperienza de Il Portale Millennario, il suo cuore pulsante, più della semplice ma sfiziosa ludica ruolistica, è il modo in cui riesce a passare in un modo estremamente naturale e coerente attraverso una gamma di situazioni davvero straordinaria. In questa cornice da gioco di ruolo classico nel quale Mario deve, di fatto, salvare Peach (e poi si scopre anche qualcos’altro) c’è davvero di tutto: si affrontano draghi che dominano antichi castelli; si esplorano foreste luminescenti nelle quali l’erba splende come un neon multicolore, reclutando un’orda di cosi simili a lumachine, da far combattere contro altri cosi simili a zanzare; su un’isola volante, si combattono venti incontri per ottenere la cintura di campione, mentre intrighi e segreti si avviluppano attorno alla competizione; si attraversano i sinistri dintorni di un crepuscolare villaggio, dai cromatismi e dall’impatto scenico suggestivi e malinconici, cercando di rompere la maledizione che ne trasforma gli abitanti in maiali; e tanto, tanto altro ancora, e in ognuna di queste storie ce ne sono altre piccoline, a volte solo scambi di battute, ma sempre tutti significativi, in un modo o nell’altro.

Il Portale Millenario è un gioco che si permette di essere, insieme, eroico e dissacrante (la gag ricorrente per la quale c’è sempre qualcuno che chiama Mario in un altro modo, che sia Marzio, Mauro, Gonzalez, a me taglia sempre in due dalle risate), celebrativo e ridicolo (gli intermezzi con Bowser, nei quali “sua meschinità” è quasi sempre ridotto a volenterosa ma incapace macchietta, sono imperdibili), follemente bizzarro e dolcemente toccante (la storia di Ombretta, una dei comprimari di Mario, è quella di una persona la cui transizione non è stata accettata dalle sue stesse sorelle); è tutte queste cose e ancora di più, in un’armonia incredibile, nella quale ogni cosa è al posto giusto e c’è il giusto tempo per ogni momento e sentimento.
E questa è un po’ la caratteristica delle serie tutta, ma qui risplende maggiormente, per una scrittura di alto livello, certo, ma soprattutto grazie a una sapiente misura e una certosina cura che fanno de Il Portale Millenario l’apice della serie. La sua rinnovata veste si limita ad attualizzarlo, perché fresco, intelligente, avvincente ed emozionante lo era già e lo è ancora oggi.

atacore.it
8

Parliamo di

Videogioco

Paper Mario: The Thousand-Year Door

23 Maggio 2024

Flash

Le ultime notizie.

Per non perderti niente

Su Telegram scriviamo quasi tutto: puoi seguirci anche lì.

Canale Telegram
Hai trovato un errore in questo contenuto, o vuoi segnalarci altro? Vuoi segnalare qualcosa?

Siamo anche su Telegram

Abbiamo un canale Telegram dove scriviamo più o meno tutto quello che pubblichiamo sul sito. Ci puoi seguire anche lì per non perdere mai niente delle cose più importanti.

Ci si arriva da questo tasto qui sotto.

Canale Telegram
2 Commenti
Più vecchi
Più nuovi Più votati
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti
plutivarc84
1 mese fa

Giocato ai tempi su Wii (con disco originale GameCube) mi era piaciuto tantissimo, e oggi rigiocato su Switch (ancora non terminato, ma manca poco) regala sempre grandissime emozioni. Questo remaster ha anche modificato la colonna sonora, a mio parere in meglio, ma se si vuole quella originale GC basta comprare per poche monete una tessera da attivare a costo zero che le ripristina. Davvero di qualità!

Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.
Passo 1 di 2
Hai già un account? .

Registrati

Creando un account avrai accesso alle principali funzioni del sito.
Potrai commentare le notizie, seguire i tuoi titoli preferiti, salvare i contenuti per una lettura successiva, iscriverti alle nostre newsletter.

Cominciamo da qui con le informazioni principali. Bastano pochi secondi e hai fatto.

L'email che userai per accedere al sito.
Serve per i commenti che scriverai sul sito, e puoi anche usarlo per effettuare il login.
Scegli una password sicura e difficile da indovinare.
Fai clic o trascina il file su quest'area per caricarlo.
Qui puoi caricare un'immagine per il tuo profilo. Sarà il tuo avatar per i commenti.
Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.
Hai dimenticato la password? Puoi reimpostarla da qui.
Ricordami
Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.

Reimposta la password

Se hai dimenticato la password, puoi usare questo modulo per reimpostarla.

Inserisci qui sotto il tuo nome utente o il tuo indirizzo email: riceverai via email un link per scegliere una nuova password.

Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.

Invia una segnalazione

Se hai trovato un errore, un bug, informazioni incomplete o non corrette, o vuoi segnalarci qualsiasi altra cosa su questa pagina o altrove sul sito, compila questo form.

Dacci qualche dettaglio per poter elaborare la tua segnalazione.
Privacy
2
0