• Homepage

    Torna alla pagina iniziale

  • Focus

    Gli approfondimenti, le recensioni, le prove.

  • Flash

    Le notizie e gli aggiornamenti più veloci.

  • Videogiochi

    Il cuore del database.

  • Newsletter

    I nostri appuntamenti settimanali e mensili.

Uscite imminenti

I prossimi titoli in uscita.

Reka

Agosto 2024

SteamWorld Heist II

08 Agosto 2024
Carica altro
Seguiti
Lista di lettura
espandi
chiudi

I contenuti dei videogiochi che segui appariranno qui. Per usare questa funzione è necessario avere un account.

I contenuti che hai salvato appariranno qui. Per usare questa funzione è necessario avere un account.

Entra
Registrati
Provato calcolo...

La prova di Into the Emberlands

Si affaccia all'accesso anticipato un cozy game che implementa, curiosamente, una ludica roguelite.

1 Luglio 2024, alle 15:07

Into the Emberlands prova una miscela all’apparenza quasi impensabile, quella tra una natura rilassante e confortevole e una struttura di gioco di stampo roguelite, di quelle quindi che dovrebbero fare infuriare a ogni dipartita, perché costringono il giocatore a riniziare più o meno da capo. Sembra un controsenso, un paradosso, ma funziona, perché il videogioco di Tiny Roar ha il senso della misura, e pur utilizzando cospicue dosi di ciò che trasmette serenità non si dimentica di aggiungere un pizzico di quello che tiene sulle spine e fa un po’ arrabbiare.

Le Emberlands che danno il titolo al gioco sono terre tanto belle da vedere, nelle quali biomi di vario tipo si alternano senza soluzione di continuità, colorando il mondo di tonalità pastello e riempiendolo di forme morbidissime. Nonostante questo, però, sono anche piuttosto pericolose, perché asfissiate dal Miasma, proveniente da chissà dove e incombente, oscuro. Chi si perde nel Miasma, e quel chi sono i knack, gli esserini che abitano le Emberlands, è destinato a perdersi, almeno fin quando qualcuno non lo ritrova. Ovviamente, quel qualcuno è il giocatore, il knack che porta la luce e che almeno per poco può affrontare l’oscurità senza venirne sopraffatto.

Come questo si traduca in ludica è facile immaginarlo. Partendo da un piccolissimo villaggio, dove è conservata un’ultima grande fiamma, baluardo contro l’oscurità dilagante, ci si avventura tra foreste, laghetti, pianure e tutto ciò che compone questo mondo bizzarro e carinissimo, secondo una meccanica per la quale a ogni casella attraversata corrisponde un decremento del vigore della fiamma che si porta in mano. Quando questa si esaurisce, game over, da salvatori si diventa vittime.

L’obiettivo principale è quello di recuperare i propri compagni scomparsi, ma ci si arriva lateralmente, nel senso che per farlo è necessario anche sfruttare adeguatamente gli strumenti che si hanno a disposizione: asce per tagliare alberi, piccozze per spaccare massi, e così facendo non solo si aprono nuove strade, ma si ottengono materiali. Con i materiali si costruiscono nuovi edifici, si migliorano quelli esistenti, si accede, insomma, a nuove possibilità di gioco, in un loop che è facilissimo da imparare, non troppo ostico da gestire, perché non ci si sente mai soverchiati dalla necessità di reperire quella certa risorsa nascosta chissà dove, ma sempre caratterizzato da quell’elemento di piccola inquietudine che risiede nell’avventurarsi e non sapere se poi effettivamente si riuscirà a fare in tempo a tornare al villaggio con dei nuovi amici al seguito.

Il livello di sfida è assai accessibile e non tende ad alzarsi troppo mano a mano che si salvano knack, si costruiscono nuovi edifici e, di conseguenza, si allargano tanto il villaggio quanto l’area di gioco, eppure è sempre soddisfacente portare a termine un piccolo compito dietro l’altro, spinti tra un’esplorazione e un’altra anche dal senso di curiosità verso questo mondo così strambo. Al momento – perché ricordiamolo, il gioco è ancora in accesso anticipato – questo però è anche il limite che impedisce alla produzione di conservare la sua attrattiva sul lungo periodo.

Into the Emberlands non è solo raccogliere materiali, salvare esserini buffi e costruire nuove strutture: è anche interagire con troll solo all’apparenza minacciosi, trovando per loro qualcosa e venendo ricompensati con oggetti utilissimi; prestarsi agli esperimenti di strampalati scienziati; avere a che fare con enormi galline. C’è quindi anche un sistema di piccole missioni secondarie a infondere varietà nell’esperienza di gioco, che però non offre ancora abbastanza e si esaurisce quasi totalmente nelle situazioni appena descritte. Sarà questo, probabilmente, l’elemento che quando il gioco sarà completo ne regolerà le ambizioni, perché allo stato attuale l’esperienza risulta ripetitiva già nel breve termine.
I già annunciati aggiornamenti futuri includeranno, in ordine cronologico, nuovi knack, animali da compagnia, migliorie tecniche (attualmente tra bug e inspiegabili cali di frame rate il gioco è piuttosto problematico), nuove risorse, incontri e strumenti; l’impressione quindi è che Tiny Roar sappia di cosa Into the Emberlands abbia bisogno, affinché divenga qualcosa di più di un cozy game bellino da vedere e sentire ma poco sostanzioso.

atacore.it

Parliamo di

Videogioco

Into the Emberlands

19 Giugno 2024

Flash

Le ultime notizie.

Per non perderti niente

Su Telegram scriviamo quasi tutto: puoi seguirci anche lì.

Canale Telegram
Hai trovato un errore in questo contenuto, o vuoi segnalarci altro? Vuoi segnalare qualcosa?

Siamo anche su Telegram

Abbiamo un canale Telegram dove scriviamo più o meno tutto quello che pubblichiamo sul sito. Ci puoi seguire anche lì per non perdere mai niente delle cose più importanti.

Ci si arriva da questo tasto qui sotto.

Canale Telegram
0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti
Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.
Passo 1 di 2
Hai già un account? .

Registrati

Creando un account avrai accesso alle principali funzioni del sito.
Potrai commentare le notizie, seguire i tuoi titoli preferiti, salvare i contenuti per una lettura successiva, iscriverti alle nostre newsletter.

Cominciamo da qui con le informazioni principali. Bastano pochi secondi e hai fatto.

L'email che userai per accedere al sito.
Serve per i commenti che scriverai sul sito, e puoi anche usarlo per effettuare il login.
Scegli una password sicura e difficile da indovinare.
Fai clic o trascina il file su quest'area per caricarlo.
Qui puoi caricare un'immagine per il tuo profilo. Sarà il tuo avatar per i commenti.
Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.
Hai dimenticato la password? Puoi reimpostarla da qui.
Ricordami
Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.

Reimposta la password

Se hai dimenticato la password, puoi usare questo modulo per reimpostarla.

Inserisci qui sotto il tuo nome utente o il tuo indirizzo email: riceverai via email un link per scegliere una nuova password.

Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.

Invia una segnalazione

Se hai trovato un errore, un bug, informazioni incomplete o non corrette, o vuoi segnalarci qualsiasi altra cosa su questa pagina o altrove sul sito, compila questo form.

Dacci qualche dettaglio per poter elaborare la tua segnalazione.
Privacy
0