• Homepage

    Torna alla pagina iniziale

  • Focus

    Gli approfondimenti, le recensioni, le prove.

  • Flash

    Le notizie e gli aggiornamenti più veloci.

  • Videogiochi

    Il cuore del database.

  • Newsletter

    I nostri appuntamenti settimanali e mensili.

Uscite imminenti

I prossimi titoli in uscita.

Cataclismo

16 Luglio 2024

Flintlock: The Siege of Dawn

18 Luglio 2024
Carica altro
Seguiti
Lista di lettura
espandi
chiudi

I contenuti dei videogiochi che segui appariranno qui. Per usare questa funzione è necessario avere un account.

I contenuti che hai salvato appariranno qui. Per usare questa funzione è necessario avere un account.

Entra
Registrati
Focus calcolo...

È uscito Keiichirō, il libro sulla creazione di Silent Hill

La storia delle persone che hanno dato origine a una delle serie horror più conosciute al mondo.

1 Marzo 2024, alle 14:03

Sono cresciuto giocando e guardando un sacco di roba che per questioni anagrafiche non avrei dovuto giocare e guardare. A undici anni esploravo ville infestate, boschi spettrali e città avvolte dalla nebbia. Sparavo a zombie, esaminavo cadaveri, scappavo da fantasmi. Erano esperienze così totalizzanti che mi sono rimaste dentro e riaffiorano spesso. Nel corso degli anni poi ho imparato ad apprezzare anche un altro aspetto di queste produzioni, al di là dei dettagli cruenti, ovvero il loro coraggio nello sfidare apertamente certi tabù. Il loro tentativo di alzare l’asticella, far fare un passetto avanti al medium per renderlo più libero. Tra queste, un posto d’onore va sicuramente alla saga di Silent Hill, e in particolar modo al primo capitolo.

Silent Hill è un’opera incredibile per tante ragioni, alcune delle quali vanno al di là del videogioco e hanno a che fare piuttosto con le vite di chi ha creato questo universo narrativo. Quella della creazione di Silent Hill è infatti una storia unica, che parla a tutti: è la storia di un gruppo di outsider che si trova per le mani una bomba e di un Paese che viene travolto da UFO, fantasmi, demoni e leggende metropolitane. Di una traduzione “ritoccata” e di un ragazzino giapponese di ventisei anni che si trova per le mani una missione impossibile: replicare il successo di Resident Evil. Tra gli appassionati non tutti conoscono la genesi di questo cult, e figuriamoci tra i non appassionati. Così, con la voglia di raccontarla a chiunque, ho iniziato a scrivere Keiichirō – La vera storia del team di reietti che ha inventato Silent Hill.

Facciamo un piccolo passo indietro fino all’estate dello scorso anno. Quando arriva il caldo, vado puntualmente in fissa con l’horror e comincio a leggere, guardare e rigiocare un sacco di roba da brividi che fa parte della mia infanzia. Probabilmente è colpa dei ricordi delle Notti Horror che passavano in estate su Italia 1 quando ero piccolo; per me sudore e orrore fanno rima. Anzi, in effetti è proprio così.

Ho passato buona parte dei mesi caldi a riascoltare la monografia in podcast di Outcast dedicata alla serie di Silent Hill, a guardare i magnifici documentari su YouTube di The Gaming Muse e a rileggere Silent Hill: il motore del Terrore di Bernard Perron. E poi avevo ancora fame di informazioni. Perché quella della realizzazione di Silent Hill è proprio una parentesi stimolante: c’è dentro un bel pizzico di carattere eversivo, la voglia di tirare fuori da un medium un po’ gnucco qualcosa di diverso. E poi c’è quel discorso degli ultimi che vincono. Il Team Silent era un team di ragazzi senza esperienza, di director per caso, di morti di sonno, di gente alla ricerca del proprio posto nel mondo. Vi immaginate quanta fiducia in loro dovevano avere i capoccia di Konami? Ecco, prendete quello che avete pensato e dividetelo per due.

Il fatto è che non c’erano altri libri sull’argomento. La scintilla è scattata da sola e mi sono detto: cavolo, Fabio, scrivilo tu! Mentre raccoglievo materiale e mi imbattevo in aneddoti sempre più surreali, mi chiedevo quanto ci fosse di vero e quanto invece con il tempo fosse diventato leggenda. C’era un solo modo di appurare questa cosa: chiedere direttamente ai protagonisti. Per questo motivo ho mandato un’email a Keiichirō Toyama al suo indirizzo di Bokeh Studio. Le possibilità che mi rispondesse erano prossime allo zero, ma che mi costava?

L’8 giugno scrivo una mail, in un giapponese traballante, per spiegare a Toyama l’idea che avevo avuto e se fosse possibile fargli delle domande a proposito di alcuni aneddoti che avevo trovato o che aveva raccontato lui nelle tantissime interviste che avevo letto. Il 9 giugno ricevo già una risposta, in inglese, dal suo PR personale, William Yohei Hart (che ringrazio infinitamente), in cui mi diceva che avrebbe fatto lui da interprete e che Toyama-san sarebbe stato più che felice di rispondere alle mie domande. È stata una svolta importante per il libro. Da quel momento ho preso coraggio e ho cominciato a cercare anche gli altri membri del team originale. Mi sono imbattuto nel profilo privato X (ex Twitter) della signora Naoko Sato. Il suo, devo ammetterlo, è il personaggio a cui mi sono affezionato di più. Amante dei libri, dei manga e dell’occulto, che da bambina cerca di sfuggire al veto censorio materno. Anche lei è una che ha letto e guardato un sacco di roba che per motivi anagrafici non avrebbe dovuto leggere e guardare.

Io e Naoko Sato abbiamo tenuto una lunghissima conversazione su X e lei è stata fondamentale per il libro. A un certo punto si è proposta di fare da tramite tra me e Isao Takahashi, suo buon amico e collega sia per Silent Hill che per Siren. Anche lui si è rivelato entusiasta del progetto e mi ha inondato di messaggi in cui mi ha raccontato tutti i suoi film preferiti e come questi siano poi finiti nel videogioco.

Ecco com’è nato Keiichirō: dall’entusiasmo di questi tre mostri sacri di fronte all’idea di un tizio italiano che non avevano mai sentito nominare prima. A ripensarci mi si stringe il cuore di fronte alla loro umiltà e disponibilità. Sicuramente non potrò mai ringraziarli abbastanza.

Ho impiegato quasi tutta l’estate per scrivere la prima bozza del libro e poi, insieme a Francesco Toniolo e alla redazione di Ledizioni è cominciato l’iter editoriale, la correzione delle bozze, la curatela delle fonti. Abbiamo deciso di affidare la prefazione a Chris Darril (Bye Sweet Carole, Remothered) e la postfazione a Simone Tagliaferri (Anna). Ne è venuto fuori un prodotto che riuniva due delle teste più importanti dell’horror videoludico italiano e che nei loro lavori si sono ispirati proprio a Silent Hill. E questo mi ha reso ancora più felice. La bellissima copertina invece è opera di Carmine Cassese, art director a Tiny Bull Studios.

Keiichirō La vera storia del team di reietti che ha inventato Silent Hill è disponibile dal 1 marzo 2024, in libreria e online (qui dal sito di Ledizioni, su Amazon, IBS o La Feltrinelli), anche in formato ebook. Se lo comprate, lo leggete e vi piace, vi invito a lasciare una recensione ovunque vogliate! Per me è un grande sogno che si realizza e potreste intuirlo dalla dedica all’inizio del volume: “ai sogni che avevamo da ragazzi”. Perché Keiichirō parla proprio di questo: del fatto che a volte i sogni valgono più dell’ambizione e dell’esperienza. Di come il coraggio di ribaltare certi standard e di intraprendere una nuova strada, per quanto pericolosa (e nebbiosa) possa apparire, è sempre una vittoria.

atacore.it

Parliamo di

Flash

Le ultime notizie.

Per non perderti niente

Su Telegram scriviamo quasi tutto: puoi seguirci anche lì.

Canale Telegram
Hai trovato un errore in questo contenuto, o vuoi segnalarci altro? Vuoi segnalare qualcosa?

Perché atacore.it?

Perché crediamo che i videogiochi si possano raccontare in modo diverso, più serio, e senza perdere tempo. Per questo motivo scriviamo soltanto di notizie rilevanti e verificate. Senza perdere tempo né occupare spazio inutilmente.

Su queste pagine non troverai rumor, leak, previsioni o indiscrezioni senza fonti.

6 Commenti
Più vecchi
Più nuovi Più votati
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti
whtsvdgm
4 mesi fa

Spesso le cose più belle nascono quasi per caso, nel modo più inatteso possibile e dalle persone più improbabili. 🙂

Tora_Saltalungo
4 mesi fa

Ho in order il tuo libro grazie anche ai vari endorsement di gente che ascolto sui podcast, e non vedo l’ora che mi venga consegnato. Silent Hill ha avuto un forte impatto sulla mia carriera da gamer, nonostante non lo abbia mai finito. Conoscerne la storia sarà un piacere, e speriamo mi aiuti a riprovare a superare la maledetta scuola che non mi fece dormire la notte.

Markuz
4 mesi fa

Che spettacolo di iniziative. Prenotato

Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.
Passo 1 di 2
Hai già un account? .

Registrati

Creando un account avrai accesso alle principali funzioni del sito.
Potrai commentare le notizie, seguire i tuoi titoli preferiti, salvare i contenuti per una lettura successiva, iscriverti alle nostre newsletter.

Cominciamo da qui con le informazioni principali. Bastano pochi secondi e hai fatto.

L'email che userai per accedere al sito.
Serve per i commenti che scriverai sul sito, e puoi anche usarlo per effettuare il login.
Scegli una password sicura e difficile da indovinare.
Fai clic o trascina il file su quest'area per caricarlo.
Qui puoi caricare un'immagine per il tuo profilo. Sarà il tuo avatar per i commenti.
Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.
Hai dimenticato la password? Puoi reimpostarla da qui.
Ricordami
Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.

Reimposta la password

Se hai dimenticato la password, puoi usare questo modulo per reimpostarla.

Inserisci qui sotto il tuo nome utente o il tuo indirizzo email: riceverai via email un link per scegliere una nuova password.

Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.

Invia una segnalazione

Se hai trovato un errore, un bug, informazioni incomplete o non corrette, o vuoi segnalarci qualsiasi altra cosa su questa pagina o altrove sul sito, compila questo form.

Dacci qualche dettaglio per poter elaborare la tua segnalazione.
Privacy
6
0